venerdì 10 settembre 2010

Primo impatto

Eccomi qui a scrivere finalmente il primo post dalla Svezia, dopo 10 giorni dal mio arrivo.
L’inizio è stato abbastanza traumatico, ma come ci si poteva immaginare, ti ritrovi scaraventato in una realtà tutta nuova, dove non conosci nessuno e cosa più difficile, fai una fatica boia a comunicare.
Pensavo di essere messo un po’ meglio con l’inglese, ma mi sono ritrovato a continuare a ripetere, I’m sorry, but I don’t under stand .
Se poi ti ritrovi a vivere con un ragazzo di Edimburgo, che parla un inglese come un pastore sardo parla italiano, la difficoltà è più che raddoppiata…
Ora però inizio a farci l’orecchio e a farmi capire anche fregandomene di tutte le regole che ti insegnano dell’inglese. Per ora lo svedese è una lingua pressoché incomprensibile, non riesco a capire perché devono unire le parole corte per formare una parola lunghissima. Un esempio la fermata dell’autobus vicino all’appartamento in cui vivo è la fermata della Chiesa di Birgitta. In italiano la chiameremmo così: Chiesa di Birgitta. Gli svedesi no, chiamano la fermata Birgittakyrkan e questo è un esempio abbastanza semplice, ci sono parole anche di 20 lettere che per scriverle è un casino, non vi dico per leggerle, visto che hanno una pronuncia quasi impossibile .
Per fortuna che qui tutti parlano inglese, dall’autista dell’autobus, al cassiere del supermercato, e quando si accorgono che non parli svedese si sbattono a parlarti in inglese.

6 commenti:

Chiara ha detto...

Coraggio!!! tutto andrà bene ! in fondo fregatene delle regole di grammatica quel che è importante è comunicare e capire.. e vedrai che tutto andrà bene!
pazienza per la pasta al ketchup^^
approfitta di ogni incontro che fai, dall'autista l cassiere dle supermercato son occasioni uniche di incontrare veramente la gente!
in bocca la lupo! e presto!
un saluto alla tua vicina di casa Brigitta ^^

darthpelo ha detto...

Guarda è successo così anche con me quando per 14 mesi ho lavorato con gli indiani: parlano un inglese assurdo e alla fine ti butti e cominci a parlare ahahah

Comunque dalla mia esperienza girovaga, sono solo tre le nazioni in cui, se si rendono conto che non parli la loro lingua, parlano subito inglese: ItaGlia, Spagna e Francia.

guido.minini ha detto...

ahh, quindi sei in appartamento con Willie, il giardiniere-bidello dei Simpson?!? CapiTTo mi hai??

Elisa ha detto...

Su Antonio ... vedrai che d'ora in avanti è tutta in discesa ... una volta appurato che gli autoctoni sono disposti a venirti incontro parlando una lingua a te familiare è tutto + facile ...
Ti mandiamo un bacione ed un abbraccio dalla SEI!!!!!!!!!!!!!!!!!

=E=

lollo ha detto...

Eh jack....capisco le tue perplessità iniziali....ma anke il tuo ottimismo ke si intravede già in cio ke scrivi soprattutto perkè tra meno di un mese saran li con te 4 pessimi elementi dall'Italia ke ti faranno completare alla grande il tuo inserimento in Svezia...attenzione attenzione ne vedremo delle belle!!!!

Anonimo ha detto...

Forza ANTONIO!!!!