mercoledì 22 settembre 2010

Election Day

Come ho scritto in un post precedente la Svezia era nel pieno di una campagna elettorale che l'ha portata alle elezioni del nuovo Parlamento, e delle amministrazioni comunali e regionali.
L'election day era domenica 19 settembre, ma la cosa strana rispetto alle elezioni italiane è che per circa 3 settimane si è potuto votare.
In Italia siamo abituati che quando c'è un elezione se va al seggio elettorale nel giorno, o al massimo 2 giorni, in cui rimangono aperti e si sceglie questo o quel partito.
Qui invece dai primi di settembre gli aventi diritto potevano votare, e i seggi sono rimasti aperti per quasi 3 settimane appunto, e si poteva votare nei luoghi più strani, come all'interno di una biblioteca o in un supermercato, mentre tutte le altre persone erano li a far la spesa.
Nessun rappresentante dell'esercito a supervisionare che non succedesse nulla di strano, nessun rappresentante dei candidati presente ai seggi.
La cosa ancora più strana rispetto alle nostre elezioni è il metodo con cui una persona esprime il suo voto, credevo che ovunque nel mondo quando ti presentavi al seggio per votare ti veniva data una scheda con tutti i simboli dei partiti candidati e l'elettore facesse una croce sul simbolo preferito, ma qui il sistema è totalmente diverso.
Vicino alla cabina elettorale sono posizionati dei foglietti, foglietti di colori diversi indicano se sono per l'elezione del parlamento, del comune o della regione e sopra ognuno di questi foglietti è riportato il nome di un partito.
Prima di entrare in cabina, l'elettore sceglie il foglietto con il nome del partito che preferisce, entra in cabina, mette il foglietto dentro una busta, la chiude e quando esce dalla cabina inserisce la busta nell'urna.
Non mi sembra un metodo molto intelligente, secondo me ne è a rischio la segretezza del voto. Tutti vedono quale foglietto prendi prima di entrare in cabina...
Ovvio uno può anche scegliere di prendere i foglietti di tutti i partiti e inserire nella busta solo il foglietto del partito preferito mettersi gli altri in tasca e poi gettarli una volta a casa, ma a volte può essere difficile farsi vedere a prendere più foglietti, potrebbe significare che vuoi nascondere qualcosa.
Quasi tutti i partiti ti spediscono a casa i foglietti con il loro nome assieme al programma elettorale, i foglietti sono identici a quelli presenti ai seggi e uno può decidere di partire da casa già con il foglietto in tasca.
Non mi sembra un metodo applicabile fuori dai confini scandinavi, pensate in Italia dove esiste da sempre il voto di scambio come sarebbe facile sapere cosa ha votato una persona...
Quando l'ho fatto notare qui in Svezia, mi è stato detto che qui è normale e a nessuno passa per la testa che potrebbero esserci dei brogli o cose simili.
Strani sti svedesi, oppure strani noi italiani, abituati da sempre ai complotti, vediamo scorciatoie ovunque :)

3 commenti:

Cecco ha detto...

Qui in Italia sarebbe un casino!!il nano tirerebbe in piedi una fabbrica di bigliettini falsi!:-) ciau jack!!

Angelo ha detto...

jack insegnerò io agli svedesi a raggirare qualsiasi cosa e a trovare la soluzione migliore per tirare l'acqua nal proprio mulino.. ehehe... la farò diventare una succursale dell'Italia.. con un maestro così non possono non imparare ;-)

Antonio ha detto...

Cama la prima volta che ho visto i biglietti gli ho detto anch'io se la gente non imbroglia e loro mi hanno chiesto perchè dovrebbero imbrogliare?
Anche l'ordine di come sono messi giù i bigliettini è abbastanza casuale, in Italia si litiga per la posizione sulla scheda, perchè alcuni posti sono più visibili di altri.
Il fatto è che hanno un rispetto delle regole che è quasi fastidioso, sono stato ripreso perchè non mi legavo la cintura quando ero seduto dietro in macchina, ma non sono di bellezza le cinture dietro???? :-D