Ok, sto solo scrivendo un post, non sono il Sommo Poeta ma oggi sono arrivato esattamente a metà della mia esperienza in Svezia.
Sono già passati 6 mesi dalla mia partenza, mi sembra ieri la festa a sorpresa fatta dai miei amici la sera prima di partire, i saluti a genitori e parenti, la partenza con valigie stracolme di abiti per affrontare l'inverno svedese, ma anche piene di emozione e anche un po' di paura per l'avventura che mi apprestavo a vivere e che avrebbe cambiato la mia vita da un giorno all'altro.
L'arrivo nel piccolo aeroporto di questa cittadina sconosciuta ma che sarebbe diventata la mia città nei successivi 12 mesi,il primo noiosissimo weekend, in cui eravamo arrivati solo in 2 volontari, senza internet a casa e senza sapere dove andare e cosa fare.
Il primo tour per la città con il mio tutor, i nomi delle vie impronunciabili e tutti all'apparenza uguali, le nuove lettere nell'alfabeto e una grande difficoltà a comunicare.
Ora sono cambiate tantissime cose e forse anch'io sono cambiato e spero in meglio. Iniziamo dalla lingua, ora parlo tranquillamente l'inglese ma soprattutto riesco a capire tutto quello che mi viene detto, mentre la frase che pronunciavo di più il primo periodo era "I'm sorry, I don't understand". Riesco a parlare un po' svedese, anzi cerco di parlarlo il più possibile, è l'unico modo per impararlo realmente, mentre quando sono arrivato sapevo dire solo Ja, Tack e Hej.
Ho conosciuto tantissime persone, e con gli altri volontari siamo veramente un bel gruppo, ormai chiamiamo il gruppo, la Kumulus family (Kumulus è il nome dell'associazione d'accoglienza che ci ospita), ovviamente con qualcuno leghi di più e con qualcuno di meno, ma quasi tutti i weekend ci ritroviamo tutti assieme.
Ieri quando il mio coinquilino se n'è andato ero un po' triste, quando è uscito con tutte le borse mi sono visto io tra sei mesi, quando anche la mia esperienza sarà finita. Ma ora non voglio pensarci, voglio vivere i 6 mesi che ancora mi rimangono sapendo che vivrò ancora tantissime emozioni, nuove avventure e imparerò nuove cose, cercherò di fare più fotografie possibili per cercare di rivivere i momenti svedesi anche tra molto tempo, non sarà la stessa cosa, ma saranno un bel ricordo.
lunedì 28 febbraio 2011
domenica 27 febbraio 2011
Primo addio
E così arrivato anche il momento dei saluti per il primo volontario del gruppo che ha finito il suo progetto e se ne torna a casa in Scozia.
Il mio coinquilino, il quale, nonostante abbia un carattere molto particola e sia molto introverso, devo ringraziarlo perchè se il mio inglese è migliorato come mi dicono tutti è anche grazie a lui che mi ha insegnato o corretto in moltissime occasioni.
Ieri gli abbiamo fatto una festa a sorpresa, sapevamo che lui sarebbe tornato per le 19, ci siamo fatti trovare tutti in casa, quando ha aperto la porta ha avuto la sorpresa :).
Anzi non tutti, io e altri 2 eravamo fuori per prendere le pizze e a causa di un ritardo di un paio di minuti, quando siamo usciti dalla pizzeria l'abbiamo visto che camminava verso casa.
Abbiamo chiamato in casa per dire che stava arrivando e di spegnere le luci noi l'abbiamo seguito tenendoci a debita distanza (sembravamo delle spie) e siamo entrati in casa un minuto dopo di lui, così la sorpresa è stata doppia, trovarsi tutti in casa e 3 che arrivano con le pizze calde e pronte da mangiare.
In settimana abbiamo anche pensato ad un regalo simbolico da fargli, all'inizio avevamo pensato di prendere la t-shirt come c'è anche per New York o Londra ad esempio con la scritta I love Kalmar, anche con uno spirito un po' ironico visto che a lui non è mai piaciuta veramente questa città.
Un po' di tempo fa avevo visto in un paio di negozi questa maglietta, ma ora non l'avevano più e allora la scelta è caduta su un altra t-shirt che solitamente comprano i turisti come souvenir, con il cartello attenzione attraversamento alci. Sulla maglietta abbiamo poi scritto tutte le nostre firme, in modo che avrà sempre il ricordo di questi 6 mesi passati con noi.
Domani arriva un nuovo coinquilino e alle 8 del mattino si inizia con il trasloco, si passa dalla Scozia alla Germania e dopo aver migliorato l'inglese degli ultimi 6 mesi, imparerò il tedesco nei prossimi 6? :)
L'unica nota negativa è che stamattina mi sono accorto che i francesi hanno bevuto la bottiglia di vino che avevo portato dall'Italia e che volevo regalare al mio tutor il mese prossimo quando andrò a cena con la sua famiglia. Non era un gran vino, ma la cosa mi ha dato molto fastidio, con uno ho già parlato e domani incontrerò gli altri due. E ora guai se dicono ancora che il vino francese è migliore di quello italiano... :)
giovedì 24 febbraio 2011
L'Italia vista dal nord
Visto quello che sta succedendo nell'ultimo periodo nel nostro Paese proverò a scrivere un po' come il tutto viene visto da qua, e preciso subito che è solo la mia opinione, molti non saranno d'accordo
Per moltissimi all'estero l'Italia è sinonimo di arte e buona cucina, ma anche e soprattutto di mafia...
Gli italiani sono visti come i furbi che cercano di fregarti appena possono o che cercano scappatoie e in alcuni casi hanno ragione, ad esempio a gennaio sono andato ad una festa di compleanno a Linköping, per comprare il biglietto dell'autobus bastava mandare un sms e scalandoti ben 20 corone dal credito della sim si riceveva il biglietto via sms, il quale doveva essere mostrato all'autista dell'autobus. 20 corone sono un esagerazione per un viaggio in autobus, e così il giorno dopo ho avuto l'idea di editare l'sms ricevuto, cambiando la data e l'ora di validità. Tutti mi hanno detto che ero il classico italiano che non voleva pagare, ma poi tutti hanno usato questo stratagemma... Addirittura il volontario che mi ha ospitato a Linköping m'ha detto che non aveva mai pensato di usare questo trucco e che non avrebbe più pagato un biglietto...
Ma tornando a come è vista l'Italia da qui, fino a poco tempo fa, molti mi chiedevano perchè gli italiani votano per Berlusconi, ed è veramente difficile spiegare la situazione italiana, anche perchè è unica nel suo genere, in Svezia ma anche in moltissimi altri Paesi è inimmaginabile che una persona proprietaria di televisioni, giornali, supermercati, squadre di calcio e tantissime altre aziende, possa entrare in politica e rimanerci così a lungo.
Ora invece, la domanda che più spesso mi viene fatta non è più perchè gli italiani lo votano, ma perchè gli italiani non lo cacciano?
Un giorno una persona mi ha chiesto se con tutto quello che succede in Italia, mi piace il mio Paese... La mia risposta è stata che non mi piace per niente, ma ci sono nato e come diceva Gaber in un sua canzone: "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Si per fortuna, perchè comunque noi italiani abbiamo un dono di natura, l'arte dell'arrangiarsi. Se infatti gli svedesi devono avere tutto organizzato, altrimenti impazziscono, per noi, nati e cresciuti nel Paese dove il caos è la normalità, siamo molto più preparati a affrontare gli imprevisti.
In fondo al post metto un video di una canzone svedese degli anni 80 che parla degli stereotipi italiani, il titolo è "Pappa jag vill ha en italienare", tradotto, Papà, io voglio avere un italiano, infatti noi italiani ci sentiamo un po' i playboy e tutti in Svezia conoscono il saluto "CIAO BELLA". Guardate anche come vengono rappresentati gli italiani dai due cantanti :D.
Chiunque ha vissuto in Svezia sarà capitato che qualche collega o amico svedese gli chiedesse di questa canzone, cantandogli il ritornello un infinità di volte.
Io vorrei un giorno non dire solo "...si però in Italia mangiamo bene", oppure "...abbiamo forse i monumenti più belli al mondo" ma anche non vergognarmi di quello che invece succede quotidianamente nel "Bel Paese". E come la Svezia non è solo IKEA, ragazze bionde e ABBA, anche l'Italia non venga ricordata solo per spaghetti, pizza e mafia...
Per moltissimi all'estero l'Italia è sinonimo di arte e buona cucina, ma anche e soprattutto di mafia...
Gli italiani sono visti come i furbi che cercano di fregarti appena possono o che cercano scappatoie e in alcuni casi hanno ragione, ad esempio a gennaio sono andato ad una festa di compleanno a Linköping, per comprare il biglietto dell'autobus bastava mandare un sms e scalandoti ben 20 corone dal credito della sim si riceveva il biglietto via sms, il quale doveva essere mostrato all'autista dell'autobus. 20 corone sono un esagerazione per un viaggio in autobus, e così il giorno dopo ho avuto l'idea di editare l'sms ricevuto, cambiando la data e l'ora di validità. Tutti mi hanno detto che ero il classico italiano che non voleva pagare, ma poi tutti hanno usato questo stratagemma... Addirittura il volontario che mi ha ospitato a Linköping m'ha detto che non aveva mai pensato di usare questo trucco e che non avrebbe più pagato un biglietto...
Ma tornando a come è vista l'Italia da qui, fino a poco tempo fa, molti mi chiedevano perchè gli italiani votano per Berlusconi, ed è veramente difficile spiegare la situazione italiana, anche perchè è unica nel suo genere, in Svezia ma anche in moltissimi altri Paesi è inimmaginabile che una persona proprietaria di televisioni, giornali, supermercati, squadre di calcio e tantissime altre aziende, possa entrare in politica e rimanerci così a lungo.
Ora invece, la domanda che più spesso mi viene fatta non è più perchè gli italiani lo votano, ma perchè gli italiani non lo cacciano?
Un giorno una persona mi ha chiesto se con tutto quello che succede in Italia, mi piace il mio Paese... La mia risposta è stata che non mi piace per niente, ma ci sono nato e come diceva Gaber in un sua canzone: "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Si per fortuna, perchè comunque noi italiani abbiamo un dono di natura, l'arte dell'arrangiarsi. Se infatti gli svedesi devono avere tutto organizzato, altrimenti impazziscono, per noi, nati e cresciuti nel Paese dove il caos è la normalità, siamo molto più preparati a affrontare gli imprevisti.
In fondo al post metto un video di una canzone svedese degli anni 80 che parla degli stereotipi italiani, il titolo è "Pappa jag vill ha en italienare", tradotto, Papà, io voglio avere un italiano, infatti noi italiani ci sentiamo un po' i playboy e tutti in Svezia conoscono il saluto "CIAO BELLA". Guardate anche come vengono rappresentati gli italiani dai due cantanti :D.
Chiunque ha vissuto in Svezia sarà capitato che qualche collega o amico svedese gli chiedesse di questa canzone, cantandogli il ritornello un infinità di volte.
Io vorrei un giorno non dire solo "...si però in Italia mangiamo bene", oppure "...abbiamo forse i monumenti più belli al mondo" ma anche non vergognarmi di quello che invece succede quotidianamente nel "Bel Paese". E come la Svezia non è solo IKEA, ragazze bionde e ABBA, anche l'Italia non venga ricordata solo per spaghetti, pizza e mafia...
mercoledì 23 febbraio 2011
Le settimane svedesi
Chi ha vissuto in Svezia conosce l'importanza delle settimane. Ed è una cosa abbastanza complicata per me.
Quando sono arrivato a settembre ad esempio, dovevo iniziare il corso di svedese, e quando ho chiesto quando, mi è stato detto che sarebbe iniziato la settimana 39 o 40... Facile a dirsi, ma per un non svedese quand'è che cadono queste settimane?
In Italia è difficile trovare qualcuno che sappia in che settimana ci troviamo, ma per i precisi scandinavi le veckor (settimane in svedese) sono molto importanti.
Questa settimana, la vecka 8, è la settimana dello sportlov, le scuole sono chiuse e tutti i ragazzi possono andare a provare ad allenarsi in moltissimi sport, sul giornale locale la settimana scorsa erano riportati in due pagine, tutti gli eventi che ci sono durate questi giorni, si va da tornei di ping pong, biliardo o bridge, allo sci, tennis o calcio.
Non so se è una festa comune a tutta la Svezia o solo nello Småland (regione in cui si trova Kalmar), ma qui è davvero molto sentita.
Gli svedesi vivono lo sport un po' diversamente da noi italiani. Nonostante siano mediamente più grassi di noi (questo credo sia dovuto al fatto che mangiano meno sano di noi, come la pasta alla bolognese con il ketchup) praticano molto più sport, e non è strano parlare con un collega e sentirsi raccontare che è appena rientrato da una corsa di 10 km, anche se vedendolo non scommeteresti che resisterebbe più di 200metri...
Parlando sempre delle settimane poi, quando dite ad uno svedese che andate a fare la settimana bianca, vedrete che lui vi guarderà strano e vi chiederà il perchè... Mentre da noi infatti, fare la settimana bianca significa andare a sciare 7 giorni, per loro significa fare una settimana senza toccare una goccia d'alcool, cosa abbastanza difficile per i Vichinghi...
Quando sono arrivato a settembre ad esempio, dovevo iniziare il corso di svedese, e quando ho chiesto quando, mi è stato detto che sarebbe iniziato la settimana 39 o 40... Facile a dirsi, ma per un non svedese quand'è che cadono queste settimane?
In Italia è difficile trovare qualcuno che sappia in che settimana ci troviamo, ma per i precisi scandinavi le veckor (settimane in svedese) sono molto importanti.
Questa settimana, la vecka 8, è la settimana dello sportlov, le scuole sono chiuse e tutti i ragazzi possono andare a provare ad allenarsi in moltissimi sport, sul giornale locale la settimana scorsa erano riportati in due pagine, tutti gli eventi che ci sono durate questi giorni, si va da tornei di ping pong, biliardo o bridge, allo sci, tennis o calcio.
Non so se è una festa comune a tutta la Svezia o solo nello Småland (regione in cui si trova Kalmar), ma qui è davvero molto sentita.
Gli svedesi vivono lo sport un po' diversamente da noi italiani. Nonostante siano mediamente più grassi di noi (questo credo sia dovuto al fatto che mangiano meno sano di noi, come la pasta alla bolognese con il ketchup) praticano molto più sport, e non è strano parlare con un collega e sentirsi raccontare che è appena rientrato da una corsa di 10 km, anche se vedendolo non scommeteresti che resisterebbe più di 200metri...
Parlando sempre delle settimane poi, quando dite ad uno svedese che andate a fare la settimana bianca, vedrete che lui vi guarderà strano e vi chiederà il perchè... Mentre da noi infatti, fare la settimana bianca significa andare a sciare 7 giorni, per loro significa fare una settimana senza toccare una goccia d'alcool, cosa abbastanza difficile per i Vichinghi...
martedì 22 febbraio 2011
In caso di emergenza
Si spera di non averne mai bisogno, ma quando si è all'estero e c'è un emergenza chi chiami?
Se devi chiamare un ambulanza perchè qualcuno si sente male, se hai avuto una visita dei ladri e devi chiamare la polizia, se c'è un incendio e devi chiamare i vigili del fuoco, che numeri fare?
In Italia ci sono diversi numeri per le emergenze, 112 per i Carabinieri, 115 per i Vigili del fuoco, 118 per le emergenze sanitarie, ma in Svezia, come in quasi tutti i Paesi europei esiste il numero unico per le emergenze, il 112.
L'Unione Europea ha già richiamato un po' di volte l'Italia minacciandola anche di sanzioni, per non essersi ancora adeguata, ma sembra che ancora per un anno, il "bel paese" rimarrà con la vecchia numerazione.
In Svezia, se c'è un incidente domestico, un incendio o qualsiasi altra emergenza, si deve chiamare il 112. Anche qui ci sono altri numeri per chiamare la polizia o l'ospedale più vicino (11414 e 1177) però in caso di emergenza basta ricordare il 112.
Questo e tantissime altre cose ci sono state spiegate oggi a lezione di svedese, dove un addetto del 112, ci ha spiegato per 3 ore le cose da fare. Lezione ovviamente tenuta tutta in svedese, e devo dire che se avessi avuto più padronanza con la lingua, sarebbe stato ancora più interessante.
Nella prima parte della lezione ci è stato spiegato come comportarci in caso di un problema di salute e anche come effettuare il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale, e soprattuto in quali casi si deve fare. Ogni studente aveva anche un manichino sul quale provare ed esercitarsi e poi a turno dovevamo uscire ed effettuare delle prove specifiche assieme ad altre persone.
Nella seconda parte della lezione invece ci siamo concentrati su cosa fare in caso di incendio in casa, quali sono le cose da fare e come ho detto prima quali numeri chiamare e in quali casi.
Devo dire che è stata una lezione molto utile, magari non farò mai un massaggio cardiaco ad una persona, ma almeno ho delle nozioni basilari su come comportarsi quando c'è un emergenza e non farsi prendere dal panico (anche se è molto dura).
E' interessante che in questi corsi di lingua fatti dal comune gratuitamente (e ribadisco GRATUITAMENTE) venga spiegato anche come muoversi all'interno del Paese che ti ospita.
Se devi chiamare un ambulanza perchè qualcuno si sente male, se hai avuto una visita dei ladri e devi chiamare la polizia, se c'è un incendio e devi chiamare i vigili del fuoco, che numeri fare?
In Italia ci sono diversi numeri per le emergenze, 112 per i Carabinieri, 115 per i Vigili del fuoco, 118 per le emergenze sanitarie, ma in Svezia, come in quasi tutti i Paesi europei esiste il numero unico per le emergenze, il 112.
L'Unione Europea ha già richiamato un po' di volte l'Italia minacciandola anche di sanzioni, per non essersi ancora adeguata, ma sembra che ancora per un anno, il "bel paese" rimarrà con la vecchia numerazione.
In Svezia, se c'è un incidente domestico, un incendio o qualsiasi altra emergenza, si deve chiamare il 112. Anche qui ci sono altri numeri per chiamare la polizia o l'ospedale più vicino (11414 e 1177) però in caso di emergenza basta ricordare il 112.
Questo e tantissime altre cose ci sono state spiegate oggi a lezione di svedese, dove un addetto del 112, ci ha spiegato per 3 ore le cose da fare. Lezione ovviamente tenuta tutta in svedese, e devo dire che se avessi avuto più padronanza con la lingua, sarebbe stato ancora più interessante.
Nella prima parte della lezione ci è stato spiegato come comportarci in caso di un problema di salute e anche come effettuare il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale, e soprattuto in quali casi si deve fare. Ogni studente aveva anche un manichino sul quale provare ed esercitarsi e poi a turno dovevamo uscire ed effettuare delle prove specifiche assieme ad altre persone.
Nella seconda parte della lezione invece ci siamo concentrati su cosa fare in caso di incendio in casa, quali sono le cose da fare e come ho detto prima quali numeri chiamare e in quali casi.
Devo dire che è stata una lezione molto utile, magari non farò mai un massaggio cardiaco ad una persona, ma almeno ho delle nozioni basilari su come comportarsi quando c'è un emergenza e non farsi prendere dal panico (anche se è molto dura).
E' interessante che in questi corsi di lingua fatti dal comune gratuitamente (e ribadisco GRATUITAMENTE) venga spiegato anche come muoversi all'interno del Paese che ti ospita.
domenica 20 febbraio 2011
Stanco morto
Ho fatto una settimana a lavorare davvero molto, forse con i ritmi italiani dirà qualcuno, ma non ne sono più abituato.
Da martedì scorso la mia giornata è stata sveglia alle 6:30/7, iniziare a lavorare alla ritinteggiatura dell'appartamento fino alle 11, fare una pausa di un oretta per pranzare e lavarmi, andare a lezione di svedese dalle 12 alle 15:30, correre al lavoro dalle 16 alle 21, rientrare a casa e rimettersi a stuccare o sistemere i muri con la carta vetrata. Addirittura venerdì non sono andato a lezione perchè avevo troppe cose da finire in casa.
Per fortuna questo weekend Eva e Julia, altre due volontarie SVE mi hanno dato una mano e ora il lavoro è quasi completo, domani finisco di pulire il soggiono (stasera era troppo tardi per accendere l'aspirapolvere, qui ci sono regole ben precise nei condomini) e poi mi mancherà da ridipingere solo l'ingresso che non è molto grande e ha solo un mobile da spostare e un appendiabiti da svitare dal muro e la cucina, che però ha solo una mezza parete da ridipingere, il resto delle pareti è coperto dalla cucina stessa o ci sono delle finestre. Credo che in settimana e stavolta con più calma riuscirò a finire tutto.
Abbiamo ridipinto anche la camera del mio coinquilino, anche se lui in questa settimana non ha mosso un dito ed è stato fuori 2 giorni questo weekend, ma ora ha la camera da pulire, quello mi rifiuto di farlo, visto che comunque il prossimo lunedì ha finito il suo progetto e deve riconsegnare la stanza pulita quindi era un lavoro che comunque doveva fare, anzi, è anche facilitato perchè non ci sono i mobili nella stanza a parte il letto.
Lavorare in 2 il sabato ed in 3 la domenica è stato molto più piacevole, tra una chiacchierata, una pausa caffè e la musica di sottofondo grazie a Spotify, sono state 2 giornate stancanti, ma piacevoli. E i risultati ora si vedono, l'appartamento ha tutto un altro aspetto, in settimana metterò nel blog delle foto, come avevo scritto, per far vedere le differenze tra prima, durante e dopo
Da martedì scorso la mia giornata è stata sveglia alle 6:30/7, iniziare a lavorare alla ritinteggiatura dell'appartamento fino alle 11, fare una pausa di un oretta per pranzare e lavarmi, andare a lezione di svedese dalle 12 alle 15:30, correre al lavoro dalle 16 alle 21, rientrare a casa e rimettersi a stuccare o sistemere i muri con la carta vetrata. Addirittura venerdì non sono andato a lezione perchè avevo troppe cose da finire in casa.
Per fortuna questo weekend Eva e Julia, altre due volontarie SVE mi hanno dato una mano e ora il lavoro è quasi completo, domani finisco di pulire il soggiono (stasera era troppo tardi per accendere l'aspirapolvere, qui ci sono regole ben precise nei condomini) e poi mi mancherà da ridipingere solo l'ingresso che non è molto grande e ha solo un mobile da spostare e un appendiabiti da svitare dal muro e la cucina, che però ha solo una mezza parete da ridipingere, il resto delle pareti è coperto dalla cucina stessa o ci sono delle finestre. Credo che in settimana e stavolta con più calma riuscirò a finire tutto.
Abbiamo ridipinto anche la camera del mio coinquilino, anche se lui in questa settimana non ha mosso un dito ed è stato fuori 2 giorni questo weekend, ma ora ha la camera da pulire, quello mi rifiuto di farlo, visto che comunque il prossimo lunedì ha finito il suo progetto e deve riconsegnare la stanza pulita quindi era un lavoro che comunque doveva fare, anzi, è anche facilitato perchè non ci sono i mobili nella stanza a parte il letto.
Lavorare in 2 il sabato ed in 3 la domenica è stato molto più piacevole, tra una chiacchierata, una pausa caffè e la musica di sottofondo grazie a Spotify, sono state 2 giornate stancanti, ma piacevoli. E i risultati ora si vedono, l'appartamento ha tutto un altro aspetto, in settimana metterò nel blog delle foto, come avevo scritto, per far vedere le differenze tra prima, durante e dopo
sabato 19 febbraio 2011
Rimaner chiusi fuori
Eh si mi è capitata anche questa oggi :). Ma il fatto è che non sono rimasto chiuso fuori di casa perchè non avevo le chiavi ma per un guasto alla porta, e nemmeno la porta principale, ma la porta di camera mia...
Andiamo in ordine, oggi stavo riportando tutti i mobili al loro posto in camera mia, dopo aver finito di ridipingerla e pulirla; sfidando le temperature sotto zero ho aperto la finestra per far cambiare un po' l'aria e far uscire l'odore di pittura fresca. Aprendo la finestra però essendoci aperta un altra finestra in un altra stanza si è formata una corrente che ha fatto chiudere la porta di camera mia. Io ero in soggiorno e quando ho fatto per riaprire la porta mi sono accorto che era bloccata ed era impossibile aprirla.
Ho provato tutte le chiavi che ho trovato nell'appartamento ma niente da fare, la porta non si apriva.
Ho chiamato il mio tutor per dirgli di questo problema e chiedergli cosa fare, ma essendo il suo giorno libero e vivendo a 30km da Kalmar mi ha detto di chiedere aiuto ad un collega, che essendo un tuttofare avrebbe sicuramente trovato una soluzione.
Corro al lavoro e spiego il mio problema. Il mio collega si arma di martello, pinza, cacciaviti, spray e altri atrezzi e ci avviamo a controllare se riusciamo a fare qualcosa.
Alla fine siamo riusciti ad aprirla, usando un martello e un cacciavite, se qualcuno ci avesse visto, sembravamo due ladri in azione :).
Il problema è stato che si è rotta la serratura e quindi la maniglia non faceva più scattare il meccanismo. Ora la settimana prossima dovrò chiamare la società che gestisce l'appartamento per far cambiare la serratura.
Nella sfiga però, per fortuna che avevo dei vestiti puliti fuori dalla mia stanza, e che ho potuto cambiarmi prima di uscire per andare al lavoro, altrimenti sarei dovuto uscire con i vestiti che sto usando a imbiancare, vabbè tra poco è carnevare e avrei sempre potuto dire che ero vestito da Arlecchino! :)
Andiamo in ordine, oggi stavo riportando tutti i mobili al loro posto in camera mia, dopo aver finito di ridipingerla e pulirla; sfidando le temperature sotto zero ho aperto la finestra per far cambiare un po' l'aria e far uscire l'odore di pittura fresca. Aprendo la finestra però essendoci aperta un altra finestra in un altra stanza si è formata una corrente che ha fatto chiudere la porta di camera mia. Io ero in soggiorno e quando ho fatto per riaprire la porta mi sono accorto che era bloccata ed era impossibile aprirla.
Ho provato tutte le chiavi che ho trovato nell'appartamento ma niente da fare, la porta non si apriva.
Ho chiamato il mio tutor per dirgli di questo problema e chiedergli cosa fare, ma essendo il suo giorno libero e vivendo a 30km da Kalmar mi ha detto di chiedere aiuto ad un collega, che essendo un tuttofare avrebbe sicuramente trovato una soluzione.
Corro al lavoro e spiego il mio problema. Il mio collega si arma di martello, pinza, cacciaviti, spray e altri atrezzi e ci avviamo a controllare se riusciamo a fare qualcosa.
Alla fine siamo riusciti ad aprirla, usando un martello e un cacciavite, se qualcuno ci avesse visto, sembravamo due ladri in azione :).
Il problema è stato che si è rotta la serratura e quindi la maniglia non faceva più scattare il meccanismo. Ora la settimana prossima dovrò chiamare la società che gestisce l'appartamento per far cambiare la serratura.
Nella sfiga però, per fortuna che avevo dei vestiti puliti fuori dalla mia stanza, e che ho potuto cambiarmi prima di uscire per andare al lavoro, altrimenti sarei dovuto uscire con i vestiti che sto usando a imbiancare, vabbè tra poco è carnevare e avrei sempre potuto dire che ero vestito da Arlecchino! :)
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