La notizia che tiene banco oggi sui siti dei quotidiani svedesi e sui Social Network è la classifica stilata dal PISA che non ha nulla a che fare con la città toscana ma è progetto dell'OCSE che significa Programme for International Student Assessment e fa un indagine tra i 15enni dei principali Paesi industrializzati per vedere com'è il livello dell'istruzione per quanto riguarda la matematica, la comprensione del testo e le scienze.
L'indagine viene svolta ogni 3 anni, a partire dal 2003, e oggi sono stati resi pubblici i risultati dell'indagine svolta nel 2012.
E qui c'è il colpo di scena: la scuola svedese è peggiore di quella italiana, che comunque non sta messa molto bene, ma fa almeno progressi rispetto a 3 anni fa.
La scuola svedese negli ultimi 10 anni ha perso sempre più posizioni, non so perchè e non spetta a me scoprirlo, ma se devo dirlo la cosa non mi stupisce affatto.
Che mi stupiva era il fatto che qui difficilmente si boccia, basta impegnarsi e la sufficienza arriva; anche quando ho frequentato le scuole in Italia non si può dire che dalla prima elementare all'ultimo anno della scuola superiore le cose erano diverse, bastava per uno studente non disturbare, impegnarsi un po' e il 6 arrivava sicuro sicuro... Ma all'università le cose erano diverse... Quante volte son stato bocciato nei vari appelli per esempio di Analisi o Elettronica, se non si studiava era raro che si arrivasse al 18, e in caso di sufficienza era solo fortuna.
Qui parlando anche con degli amici che lavorano all'università, ho capito che vige il "tutti passano" (credo e spero non in tutte le università, ma qui a Kalmar l'università non è molto selettiva).
Io lavoro in un centro giovanile che al mattino è aperto per i ragazzi che frequentano la scuola adiacente e lo scorso anno mi stupiva il fatto che i ragazzi dell'ultimo anno (una cosa tra l'ultimo anno delle medie e i primi due anni delle superiori) dovessero leggere Jag är Zlatan (la biografia di Ibrahimovic) invece di un classico libro di letteratura (che ne so I promessi sposi in Italia ad esempio).
La classifica PISA non è passata inosservata nemmeno alla politica, e essendo che il prossimo anno, a settembre, ci saranno le elezioni politiche, ecco che i Socialdemocratici, che stanno da 7 anni all'opposizione, non hanno perso l'occasione per accusare la gestione dell'istruzione da parte di Reinfeld e il suo governo.
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Fonte: dn.se |
Io non so di sia la colpa, ma il fatto che Reinfeld abbia liberalizzato l'istruzione sicuramente non ha aiutato a far aumentare il livello dell'istruzione.
Con la liberalizzazione infatti, c'è una maggiore competizione fra istituti, che investono parecchio in pubblicità e marketing, solo per avere più studenti, ogni studente porta in dote una certa cifra in denaro, che lo Stato (o il Comune) destinerà alla scuola (quindi più studenti, più soldi).
In questo modo gli studenti diventano clienti e che interesse ha una scuola o un università a bocciare? Il rischio è che l'anno dopo lo studente decidi di cambiare percorso di studi e lasciare la scuola.
E' quello che secondo me succede con le università private in Italia e che ho sempre sostenuto, se uno paga migliaia di euro per accedere ad un università privata che interesse ha l'università ha fare selezione? Sicuramente i 110 e lode arriveranno a pioggia (le statistiche dimostrano questo).
In questo modo, tra un po' di anni ci ritroveremo con una società di dottori ma incompetenti e non so se la nostra società possa permettersi questo, visto la fame che hanno i Paesi con cui concorriamo, tipo Cina o India.
A parte questa notizia la situazione qui in Svezia non è poi così tragica, basta vedere un altra classifica resa pubblica oggi e che parla del livello della corruzione in 175 Paesi del mondo. La Svezia si trova al terzo posto assieme alla Finlandia (al primo posto c'è la Danimarca) mentre l'Italia al 69esimo, in compagnia di Romania e Kuwait.
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Fonte: repubblica.it |