Da qualche giorno sono rientrato in Svezia dopo la settimana di "vacanza" in Italia e finalmente trovo un po' di tempo per scrivere.
Come dopo Natale i primi giorni dopo il rientro ci si sente un po' spaesati e a causa dei giorni passati in Italia con temperature estive (anche se tutti continuano a dire che in Italia non sta facendo caldo) ho dovuto riadattarmi un po' all'estate Scandinava.
La settimana in Italia è stata molto piacevole, ma continuo a ripetere che il Bel Paese è il posto migliore al mondo per andarci da turista, buon cibo, persone simpatiche, mille cose da vedere, bel clima, ma se non ci nasci è veramente dura viverci. Dopo 9 mesi in Svezia ti chiedi mille volte perchè. Perchè un solo autobus per il trasferimento dall'aeroporto di Verona a quello di Bergamo nonostante tantissime persone in attesa? Perchè se gli uffici postali hanno un problema con il sistema informatico e tutto rimane bloccato non rinviano le scadenze, ma tutto ricade sui cittadini? Perchè quando fai un viaggio in treno non c'è niente che ti dice in che stazione stai arrivando, quindi se vuoi dormire è a tuo rischio e pericolo? (Ok è già buona che il treno non era soppresso).
E' vero che sono cose abbastanza futili, ma aumentano di parecchio il livello di stress durante la vita di ogni giorno. E' questo che secondo me differenzia in positivo la Svezia dall'Italia, il livello di stress e di conseguenza il livello della qualità della vita.
Anche qui gli autobus e i treni ritardano, ma se succede, ti rimborsano, se vuoi muoverti in bicicletta, non serve fare lo slalom tra i SUV imitando un Alberto Tomba all'apice della carriera, e l'unico rischio a cui puoi andare incontro è che il pazzo clima svedese passi da una bellissima giornata di sole "estivo" ad una giornata di pioggia molto più autunnale e proprio nel momento in cui esci dalla lezione di svedese e devi pedalare 30 minuti per arrivare al lavoro.
Se aggiungiamo che in Italia soffro d'asma e di allergie primaverili mentre qui non ho nessun problema e che nel cuore della notte qui non c'è nessuno che si mette a suonare il clacson e ti fa saltare nel letto mi fanno pensare che sarà dura riadattarsi alla vita italiana a settembre, ma si sa sarà solo questione di tempo, in un paio di settimane ritornerò a strombazzare il clacson per salutare qualcuno. :)
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domenica 19 giugno 2011
Dall'Italia alla Svezia
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giovedì 24 febbraio 2011
L'Italia vista dal nord
Visto quello che sta succedendo nell'ultimo periodo nel nostro Paese proverò a scrivere un po' come il tutto viene visto da qua, e preciso subito che è solo la mia opinione, molti non saranno d'accordo
Per moltissimi all'estero l'Italia è sinonimo di arte e buona cucina, ma anche e soprattutto di mafia...
Gli italiani sono visti come i furbi che cercano di fregarti appena possono o che cercano scappatoie e in alcuni casi hanno ragione, ad esempio a gennaio sono andato ad una festa di compleanno a Linköping, per comprare il biglietto dell'autobus bastava mandare un sms e scalandoti ben 20 corone dal credito della sim si riceveva il biglietto via sms, il quale doveva essere mostrato all'autista dell'autobus. 20 corone sono un esagerazione per un viaggio in autobus, e così il giorno dopo ho avuto l'idea di editare l'sms ricevuto, cambiando la data e l'ora di validità. Tutti mi hanno detto che ero il classico italiano che non voleva pagare, ma poi tutti hanno usato questo stratagemma... Addirittura il volontario che mi ha ospitato a Linköping m'ha detto che non aveva mai pensato di usare questo trucco e che non avrebbe più pagato un biglietto...
Ma tornando a come è vista l'Italia da qui, fino a poco tempo fa, molti mi chiedevano perchè gli italiani votano per Berlusconi, ed è veramente difficile spiegare la situazione italiana, anche perchè è unica nel suo genere, in Svezia ma anche in moltissimi altri Paesi è inimmaginabile che una persona proprietaria di televisioni, giornali, supermercati, squadre di calcio e tantissime altre aziende, possa entrare in politica e rimanerci così a lungo.
Ora invece, la domanda che più spesso mi viene fatta non è più perchè gli italiani lo votano, ma perchè gli italiani non lo cacciano?
Un giorno una persona mi ha chiesto se con tutto quello che succede in Italia, mi piace il mio Paese... La mia risposta è stata che non mi piace per niente, ma ci sono nato e come diceva Gaber in un sua canzone: "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Si per fortuna, perchè comunque noi italiani abbiamo un dono di natura, l'arte dell'arrangiarsi. Se infatti gli svedesi devono avere tutto organizzato, altrimenti impazziscono, per noi, nati e cresciuti nel Paese dove il caos è la normalità, siamo molto più preparati a affrontare gli imprevisti.
In fondo al post metto un video di una canzone svedese degli anni 80 che parla degli stereotipi italiani, il titolo è "Pappa jag vill ha en italienare", tradotto, Papà, io voglio avere un italiano, infatti noi italiani ci sentiamo un po' i playboy e tutti in Svezia conoscono il saluto "CIAO BELLA". Guardate anche come vengono rappresentati gli italiani dai due cantanti :D.
Chiunque ha vissuto in Svezia sarà capitato che qualche collega o amico svedese gli chiedesse di questa canzone, cantandogli il ritornello un infinità di volte.
Io vorrei un giorno non dire solo "...si però in Italia mangiamo bene", oppure "...abbiamo forse i monumenti più belli al mondo" ma anche non vergognarmi di quello che invece succede quotidianamente nel "Bel Paese". E come la Svezia non è solo IKEA, ragazze bionde e ABBA, anche l'Italia non venga ricordata solo per spaghetti, pizza e mafia...
Per moltissimi all'estero l'Italia è sinonimo di arte e buona cucina, ma anche e soprattutto di mafia...
Gli italiani sono visti come i furbi che cercano di fregarti appena possono o che cercano scappatoie e in alcuni casi hanno ragione, ad esempio a gennaio sono andato ad una festa di compleanno a Linköping, per comprare il biglietto dell'autobus bastava mandare un sms e scalandoti ben 20 corone dal credito della sim si riceveva il biglietto via sms, il quale doveva essere mostrato all'autista dell'autobus. 20 corone sono un esagerazione per un viaggio in autobus, e così il giorno dopo ho avuto l'idea di editare l'sms ricevuto, cambiando la data e l'ora di validità. Tutti mi hanno detto che ero il classico italiano che non voleva pagare, ma poi tutti hanno usato questo stratagemma... Addirittura il volontario che mi ha ospitato a Linköping m'ha detto che non aveva mai pensato di usare questo trucco e che non avrebbe più pagato un biglietto...
Ma tornando a come è vista l'Italia da qui, fino a poco tempo fa, molti mi chiedevano perchè gli italiani votano per Berlusconi, ed è veramente difficile spiegare la situazione italiana, anche perchè è unica nel suo genere, in Svezia ma anche in moltissimi altri Paesi è inimmaginabile che una persona proprietaria di televisioni, giornali, supermercati, squadre di calcio e tantissime altre aziende, possa entrare in politica e rimanerci così a lungo.
Ora invece, la domanda che più spesso mi viene fatta non è più perchè gli italiani lo votano, ma perchè gli italiani non lo cacciano?
Un giorno una persona mi ha chiesto se con tutto quello che succede in Italia, mi piace il mio Paese... La mia risposta è stata che non mi piace per niente, ma ci sono nato e come diceva Gaber in un sua canzone: "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". Si per fortuna, perchè comunque noi italiani abbiamo un dono di natura, l'arte dell'arrangiarsi. Se infatti gli svedesi devono avere tutto organizzato, altrimenti impazziscono, per noi, nati e cresciuti nel Paese dove il caos è la normalità, siamo molto più preparati a affrontare gli imprevisti.
In fondo al post metto un video di una canzone svedese degli anni 80 che parla degli stereotipi italiani, il titolo è "Pappa jag vill ha en italienare", tradotto, Papà, io voglio avere un italiano, infatti noi italiani ci sentiamo un po' i playboy e tutti in Svezia conoscono il saluto "CIAO BELLA". Guardate anche come vengono rappresentati gli italiani dai due cantanti :D.
Chiunque ha vissuto in Svezia sarà capitato che qualche collega o amico svedese gli chiedesse di questa canzone, cantandogli il ritornello un infinità di volte.
Io vorrei un giorno non dire solo "...si però in Italia mangiamo bene", oppure "...abbiamo forse i monumenti più belli al mondo" ma anche non vergognarmi di quello che invece succede quotidianamente nel "Bel Paese". E come la Svezia non è solo IKEA, ragazze bionde e ABBA, anche l'Italia non venga ricordata solo per spaghetti, pizza e mafia...
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