E' un po' che ci penso e ora mi son deciso di fare una pausa con il blog...
Scrivere e aggiornarlo deve essere un piacere, quindi ho deciso di non aggiornalo per un po', poi magari tra 2 settimane cambio idea e ritorno a scrivere ancora più di prima.
A PRESTOOOOO! =)
lunedì 22 ottobre 2012
mercoledì 26 settembre 2012
Studiare al Komvux
Da quando son tornato dall'Ucraina mi sono accorto che devo studiare tantissimo per riportarmi alla pari con i miei compagni di corso.
Purtroppo nel primo mese e mezzo di corso ho saltato 2 settimane, oltre a quella passata in Ucraina ho fatto anche una settimana a inizio settembre in Italia.
Rispetto all'SFI al Komvux si studiano poche ore a settimana, ma c'è da lavorare molto a casa.
Il prossimo mese sarà super intenso, per svedese in questi giorni sto studiando la grammatica dei sostantivi, e come ho sempre pensato è la parte più complessa... Dopo pagine e pagine di esercizi non ho ancora capito perchè alcune parole appartengono ad una declinazione invece che ad un altra, e quando si pensa di aver capito tutte le sfumature delle regole, ecco che arriva l'eccezione, una parola che non segue nessuna regola, si deve imparare e basta.
E il 8 ottobre c'è la prova sui sostantivi... Ho ancora una decina di giorni per districarmi tra tabelle e esercizi.
L'altro corso che seguo, samhällskunskop (educazione civica), è molto interessante ma anche quello mi impegna parecchio. Moltissime parole che vengono usate sono difficili, ma per fortuna alla prima prova di metà ottobre, dovremo consegnare un report fatto a casa su un argomento che ci verrà dato la settimana prima, almeno mi evita di studiare approfonditamente tutti gli argomenti.
Per quanto riguarda il corso di svedese, entro 3 settimane devo anche leggere un libro in svedese, e farne una recensione...
Negli ultimi 3 giorni non ho ancora alzato gli occhi dai libri, meno male che il prossimo weekend c'è la Skördefest a Öland
lunedì 24 settembre 2012
Training in Ucraina
Eccomi reduce da un seminario di una settimana che si è tenuto in Crimea, nel sud dell'Ucraina.
Il training, organizzato da un'organizzazione ucraina e finanziato dal Consiglio d'Europa aveva come tema l'uso di internet e dei social network per le ONG, cioè come usare questi strumenti per raggiungere meglio le persone che si vogliono coinvolgere nelle varie attività delle organizzazioni.
Quando avevo letto di questo seminario, mi era subito interessato, sia per l'argomento che trattava sia per la location, essendo la Crimea un posto che non so quando avrò ancora la possibilità di visitare.
Parlandone quindi con l'organizzazione con la quale ho fatto lo SVE, abbiamo deciso di mandare il modulo di partecipazione, in modo da poi passare a loro le informazioni raccolte durante il training.
L'application è stata accolta lo scorso mese e quindi ho potuto partecipare a questa settimana all'insegna dell'avventura.
Avventuroso è stato soprattutto il viaggio, sia all'andata che al ritorno, arrivati a Kiev infatti, quasi tutti i partecipanti dovevano viaggiare 15/16 ore in treno per raggiungere Yevpatoria, la città sul mar Nero dove si svolgeva il seminario.
Già 15 ore di treno son tantissime, se poi ci aggiungiamo il servizio e la qualità dei treni ucraini ecco che questo viaggio si trasforma facilmente in un odissea :).
Il training è stato molto molto interessante, le giornate sono state sempre molto piene, e son tornato a casa avendo imparato molte cose su come utilizzare i social network anche in ambito lavorativo e non solo privato.
L'Ucraina se devo dir la verità mi ha impressionato. Non credevo fosse così povera, mi sembrava di essere in un Paese dove il tempo si è fermato 50 fa.
In Italia c'è disorganizzazione, ma confrontata all'Ucraina, l'Italia sembra un Paese scandinavo.
Nessuno parla inglese, e quando dico nessuno intendo proprio nessuno. Nemmeno al Mc Donald's Kiev, nonostante quest'anno abbiano ospitato gli europei di calcio e quindi migliaia di tifosi provenienti da tutta Europa.
In più c'è anche il problema dell'alfabeto, capire quale autobus dovevo prendere per raggiungere l'aeroporto dalla stazione di Kiev non è stato semplice, anche una parola internazionale come AEROPORTO è indecifrabile se scritta in cirillico.
La stanchezza dovuta al viaggio in un paio di giorni passerà, mentre le nuove cose imparata, le nuove persone conosciute e l'esperienza della visita di un nuovo Paese rimarranno. :)
giovedì 23 agosto 2012
Ancora a scuola
Una delle cose che farò durante questi primi mesi svedesi è tornare a scuola per continuare a studiare svedese.
Studierò al Komvux (KOMmunal VUXenutbilding) nello stesso edificio dove lo scorso anno frequentavo lo SFI.
La differenza principale rispetto allo scorso anno è che all'SFI studiano solo immigrati, che stanno facendo i primi passi con la lingua vichinga, mentre al Komvux studiano anche gli svedesi. Ottenuta la certificazione di livello D dell'SFI, si può accedere ai corsi offerti dal Komvux.
A Kalmar c'era la possibilità di scegliere tra: svedese, svedese come lingua straniere, inglese, informatica, matematica e educazione civica; io ho scelto di studiare svenska som andraspråk (svedese come lingua straniera) e samhällskunskap (educazione civica).
Avrò 5 lezioni a settimana per un totale di 7 ore.
Lunedì era il primo giorno di scuola, ed è stata fatta una presentazione di tutti i corsi che vengono fatti, dei relativi insegnanti e un tour per la scuola (anche se la conoscevo già).
Martedì e mercoledì è stato il turno dei test d'ingresso, per vedere come dividere le classi, io ho dovuto sostenere solo quella di svedese per capire come dividere in 2 classi i 50 iscritti al corso.
La cosa positiva è che nonostante non abbia molto usato lo svedese in questi mesi, ho avuto un buon risultato al test e son stato inserito nella classe di livello avanzato.
Oggi invece è stato il primo giorno vero e proprio di lezioni, alla mattina svedese e al pomeriggio educazione civica, tra un po' sarà ancora tempo di verifiche e esamini.
Da segnalare che studiare al Komvux è totalmente gratuito e anche i libri vengono dati dalla scuola... Altro che spending review...
Studierò al Komvux (KOMmunal VUXenutbilding) nello stesso edificio dove lo scorso anno frequentavo lo SFI.
La differenza principale rispetto allo scorso anno è che all'SFI studiano solo immigrati, che stanno facendo i primi passi con la lingua vichinga, mentre al Komvux studiano anche gli svedesi. Ottenuta la certificazione di livello D dell'SFI, si può accedere ai corsi offerti dal Komvux.
A Kalmar c'era la possibilità di scegliere tra: svedese, svedese come lingua straniere, inglese, informatica, matematica e educazione civica; io ho scelto di studiare svenska som andraspråk (svedese come lingua straniera) e samhällskunskap (educazione civica).
Avrò 5 lezioni a settimana per un totale di 7 ore.
Lunedì era il primo giorno di scuola, ed è stata fatta una presentazione di tutti i corsi che vengono fatti, dei relativi insegnanti e un tour per la scuola (anche se la conoscevo già).
Martedì e mercoledì è stato il turno dei test d'ingresso, per vedere come dividere le classi, io ho dovuto sostenere solo quella di svedese per capire come dividere in 2 classi i 50 iscritti al corso.
La cosa positiva è che nonostante non abbia molto usato lo svedese in questi mesi, ho avuto un buon risultato al test e son stato inserito nella classe di livello avanzato.
Oggi invece è stato il primo giorno vero e proprio di lezioni, alla mattina svedese e al pomeriggio educazione civica, tra un po' sarà ancora tempo di verifiche e esamini.
Da segnalare che studiare al Komvux è totalmente gratuito e anche i libri vengono dati dalla scuola... Altro che spending review...
martedì 21 agosto 2012
Si torna online
Dopo più di due mese senza aggiornare il blog, si riparte, e si riparte raccontando l'avventura svedese.
L'ultimo post l'avevo scritto dall'hotel in Alabama, appena prima di ritornare in Italia, poi da quando sono tornato dagli Stati Uniti non ho più avuto l'ispirazione di scrivere, non so perchè, anche se di cose ne sono successe parecchie.
Ora si riparte con mille nuove cose da raccontare prestissimo :)
L'ultimo post l'avevo scritto dall'hotel in Alabama, appena prima di ritornare in Italia, poi da quando sono tornato dagli Stati Uniti non ho più avuto l'ispirazione di scrivere, non so perchè, anche se di cose ne sono successe parecchie.
Ora si riparte con mille nuove cose da raccontare prestissimo :)
mercoledì 6 giugno 2012
Goodbye Alabama
Se penso a quanto ero spaventato 4 mesi quando son sbarcato qui negli Stati Uniti, ancora non ci credo di essere arrivato alla fine di questo progetto.
In un'azienda così grande, su un progetto di più di 100 milioni di euro, nel Paese della tecnologia, perchè avevano bisogno del lavoro di un ragazzotto dall'Italia, con nemmeno troppa esperienza e con un inglese non invidiabile?
Eppure i 4 mesi son passati, non dico volati ma tutto è andato bene..
Il lavoro è stato concluso, chi doveva venirmi a darmi una mano dall'Italia, come si poteva immaginare fin dall'inizio, non si è mai fatto vedere, ma questa è anche una soddisfazione per me, vuol dire che ho saputo arrangiarmi.
Il cliente avrebbe bisogno di una figura come la mia da inserire, e più di una volta m'ha chiesto se volevo venire a lavorare direttamente per loro, ma ringraziando, ho sempre rifiutato, rifiutando anche senza di sapere che contratto mi avrebbero offerto..
Sicuramente sarebbe stato un contratto importante, ma per me voleva dire trasferirmi qui per 2/3/5 anni o chi lo sa e questo non era quello che voglio..
Trasferirsi qui vuol dire perdere i contatti con l'Italia, anche se nell'era della tecnologia le distanze si accorciano, 7ore di fuso non vengono cancellate, oppure mentre in Svezia è più facile ricevere una visita da un amico o da un parente, difficilmente uno viene in vacanza in Alabama.
L'America è sicuramente affascinante, chi ci viene in vacanza se ne innamora, ma chi viene in vacanza ci sta 2 massimo 3 settimane, e visita le classiche mete: New York, Los Angeles, Miami o poche altre città, è un po' come visitare l'Italia e andare a Roma o a Firenze, vedendo per un paio di settimane queste 2 città solo un pazzo non direbbe che l'Italia è il più bel paese al mondo.
Ma viverci ogni giorno non è la stessa cosa, sia in Italia, sia negli USA.
Ormai il dado è tratto, stasera si finisce di riempire la valigia e domani mattina si torna in Italia, l'esperienza è stata super positiva, un opportunità che qualche mese fa non pensavo nemmeno mi capitasse e nel quale ho cercato di imparare il più possibile.
Cara America, magari un giorno mi mancherai, magari rimpiangerò di non essermi fermato, ma domani, quando l'aereo decollerà, sarò felice di tornarmene a casa...
mercoledì 30 maggio 2012
Memorial day
Dopo aver lavorato il 25 aprile e il 1° maggio, finalmente è arrivata una festività anche qui negli USA, lunedì infatti era il Memorial Day, una festa per ricordare tutti i caduti delle guerre, un po' come accade con il nostro 4 novembre.
Il Memorial Day non ha una data fissa, ma, come molte altre festività americane, cambia ogni anno, in questo caso è sempre l'ultimo lunedì di maggio e moltissimi approfittano del lungo weekend per dare il via alla stagione estiva, quest'anno in modo particolare visto che ci sono giorni in cui si raggiungono i 38°, temperatura anomala anche a queste latitudini, per non essere ancora in giugno...
Essendo l'America il Paese dove tutto viene ostentato, anche questa festa viene celebrata in pompa magna, ovunque si potevano vedere bandiere a stelle e strisce, dalle finestre, ai balconi, nelle aiuole per strada e in tutti i negozi.
C'è da dire che di soldati da commemorare ne hanno veramente tanti, se contiamo tutte le guerre che hanno fatto negli ultimi 70 anni... Seconda guerra mondiale, la Corea, il Vietnam, il Kuwait, i Balcani, l'Iraq, l'Afganistan, senza contarne altre che sicuramente ho dimenticato...
Durante il weekend, la CNN ha trasmesso molti speciali per parlare dei veterani, e uno dei problemi principali è il tasso di disoccupazione che hanno le persone che tornano dalle zone di guerra. Lo Stato per risolvere questo problema, fa degli accordi con le aziende, e quindi ho capito come mai qui ci sono così tante persone che son stati soldati, molto probabilmente anche qui hanno accordi di questo tipo.
Ad esempio la settimana scorsa c'era un ragazzo che stava mangiando una pizza e gli spalmava sopra tonnellate di salse... Allora passando gli ho fatto la classica battuta che non si può mettere il ketchup, e lui m'ha detto che non era ketchup, ma una salsa piccante, perchè da quando è stato ferito alla testa in Iraq, non sente nessun tipo di sapore tranne il piccante...
Ovviamente curioso come sono gli ho chiesto dov'è stato in guerra e altre domande, lui sembrava estasiato dalla disciplina militare e si riteneva un fortunato per aver avuto la possibilità di viaggiare e conoscere posti nuovi...
Io credo che debba ritenersi fortunato di esser tornato, l'ho lasciato finire la sua pizza piccante e ho continuato a fare il mio lavoro...
Ogni giorno si scopre che molti son stati in Italia, non come turisti, ma in una delle basi americane, usate come scalo prima di andare nelle "zone calde".
Per la cronaca mentre il 25 aprile e il 1° maggio avevo lavorato 12 ore, lunedì mi son limitato a 4, ero uno dei pochi al lavoro e dopo pranzo ho deciso d'andarmene in spiaggia...
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